Corsi di formazione

Disturbi della Comunicazione

La scuola CounseLis propone un nuovo progetto di intervento per bambini o adulti con disturbi della comunicazione tramite l’insegnamento della Lingua dei Segni (Lis) e il sostegno emotivo al nucleo familiare.

 babysigns

 

 

Bambini o adulti con disturbo del linguaggio: un nuovo protocollo di intervento

COSA SONO I DISTURBI DELLA COMUNICAZIONE

I bambini vengono al mondo con la capacità innata di entrare in contatto con l’ambiente e di comunicare con altri esseri umani, ma a volte per cause genetiche, fisiologiche o psicologiche lo sviluppo del linguaggio può incontrare diversi ostacoli arrestandosi o venendo compromesso.

disturbi del linguaggio in bambini o adulti possono manifestarsi con afasie, disartria, disfonia, balbuzie, assenza del linguaggio, mutismo selettivo. Queste espressioni sintomatologiche hanno diverse cause ma hanno un risultante in comune: assenza o ritardo nella produzione del linguaggio vocale.

Altre volte invece si parla di disturbo secondario del linguaggio ovvero un insieme eterogeneo di condizioni cliniche in cui il disturbo del linguaggio rappresenta un “sintomo” di quadri sindromici e nosograficamente definiti come: Autismo, Sindrome di Asperger, Sindrome di Williams, ritardo mentale, disturbi generalizzati dello sviluppo, paralisi cerebrali, deficit uditivi e malformazioni degli organi fonatori.

Come si riconosce un bambino con disturbo del linguaggio?

Numerosi sono gli studi che evidenziano come e a che età il linguaggio verbale si sviluppa, ma si può dire che fondamentale sia il riconoscere l’ampiezza del vocabolario espressivo e la capacità di produrre enunciati di più parole. Ad esempio si può affermare che un bambino di 2 anni che produce meno di 50 parole o che sia incapace di combinare due parole nelle prime frasi sia a rischio (Rescorla, 1989; Thal, 1988; Paul, 1991). Essendo molteplici le cause di insorgenza è importante effettuare una diagnosi differenziale tra i ritardi primitivi di acquisizione del linguaggio e i ritardi del linguaggio all’interno di disordini dello sviluppo.

UN NUOVO STRUMENTO: LA LINGUA DEI SEGNI

L’obiettivo di dare una lingua -non verbale- ad un bambino con questo tipo di deficit è permettere al piccolo o all’adulto di avere una forma di comunicazione, assente o ridotta fino a quel momento. Sono già molti gli strumenti messi in campo dalla medicina e dalla ricerca, come la comunicazione aumentativa alternativa o i sintetizzatori vocali, strumenti a volte necessari ma che limitano la possibilità di espressione da parte del bambino poiché mediano una possibilità di linguaggio ampia e creativa con delle scelte precostituite.

In bambini o adulti con completa assenza di Linguaggio parlato la Lingua dei Segni può rappresentare una possibilità comunicativa completa. Non lasciatevi spaventare dalla possibile coopresenza di ritardo cognitivo o di disprassia, la Lingua dei Segni nella maggior parte delle volte è adattabile alle competenze e possibilità dei piccoli. E’ importante però fare una valutazione complessiva del soggetto per poter aver chiari gli obiettivi che si possono raggiungere.

In bambini o adulti con Disturbo del Linguaggio la Lingua dei Segni può aiutare ad avere uno strumento di comunicazione mirato anche alla possibilità di sviluppare o migliorare le capacità di produzione verbale.

In bambini con disturbo pervasivo dello sviluppo, autismo, sindrome di Down, ritardo cognitivo  può avere successo per diverse motivazioni (Bryen N., Joyce D., 2001).  La lingua dei segni bypassa il meccanismo fono articolatorio. L’aspetto richiestivo della lingua verbale è maggiore rispetto a quella segnata, questo perché i segni sono più iconici, mentre le parole nella lingua vocale sono più arbitrarie. I segni sono più facilmente insegnabili perché possono essere supportati maggiormente da un sostegno visivo che richiede al soggetto “una semplice imitazione di un movimento”, anche li dove il movimento possa risultare complesso si può adattare il segno alle capacità del bambino.

Il sistema segnico risulta più facilmente acquisibile, rispetto ad un sistema vocale,  anche a bambini con deficit, in quanto il canale attentivo necessario nell’ascolto e nella produzione e la tipologia di memoria richiesta nel segnato è più facilmente ‘utilizzabile e allenabile’ (Romsky, Sevcik & Joyner, 1984)

La Lingua dei Segni non limita affatto la possibilità di un futuro sviluppo del linguaggio vocale, anzi grazie alle sue strutture fonologiche e sintattiche aiuta nel processo di discriminazione, coordinazione motoria, motricità fine e grossolana, motricità ritmica, capacità visuospaziale, attenzione selettiva, funzione simbolica.

I primi ad avanzare e verificare tali ipotesi furono Brown (1977), Fristoe  Lloyd(1977) in uno studio sull’iconicità: essi dimostrarono come i segni siano più facilmente acquisibili  rispetto alle parole per la loro valenza iconica.

Inoltre uno studio effettuato su diversi siti web che promuovono la lingua dei segni come “baby talk” dimostra che l’uso del segnato migliora lo sviluppo del linguaggio, incrementa il quoziente intellettivo, migliora l’autostima, e il rapporto con i genitori (Lauri H. Nelson, Karl R. White and Jennifer Grewe, 2012)

PERCORSI PERSONALIZZATI

Per poter effettuare un intervento funzionale è dirimente avere un profilo anamnestico del bambino e della famiglia il più completo possibile. La nostra Scuola offre percorsi personalizzati grazie ad un ottica sistemico-familiare e linguistica. Riteniamo difatti fondamentale ‘prendere in carico’  l’intero sistema familiare per supportare linguisticamente ed emotivamente l’intero ambiente di crescita del bambino o in cui vive l’adulto.

Si consiglia pertanto una fase di consultazione e valutazione e una di intervento. Negli incontri di valutazione, solitamente tre o quattro, si procedere con un incontro familiare, un’osservazione psicopedagogica del bambino, dell’adolescente o dell’adulto; una valutazione psicodiagnostica (se non ne è presente una recente), una valutazione psicomotoria, e un conclusivo incontro di restituzione e di proposta di progetto di intervento.

In caso la famiglia o il soggetto venga già seguito da Ospedale o altre figure specializzate si richiede la possibilità di lavorare in rete, come fondamentale è anche la partecipazione della scuola d’appartenenza.

Per far ciò CounseLis mette a disposizione un Equipe formata da Psicologa, Operatrici professionalizzate in Lingua dei Segni, Assistenti alla Comunicazione, Neuropsichiatra, Logopedista, Psicomotricista.

Se avete domande, dubbi o volete chiedere informazioni potete scrivere a segreteria@counselis.it

 

Powered by Wordpress and Botiq